Nace vita dietro l´objettivo

  • Dal 29 settembre fino al prossimo 3 febbraio, il Palazzo delle Esposizioni ospita la mostra: Robert Doisneau di Parigi en liberté.

Robert Doisneau aveba pasione per tutti i giorni, é un cacciatore di dettagliate e raccoglitori dei gesti che intravelere sentimenti umani. Il campione che rimane ora a Roma, mostra le fotografie che correva dal 1934 fino al 1991 e divenne il testimone oculare da un tempo di Parigi.

“Con il suo continuo struciarsi contro l´arredo urbano, la popolazione de Parigi ha conferitto a la città quella pattina che abbiamo finito per amare”. Questo è un esempio di alcune delle citazioni che l’esposizione completa e aiutano a comprendere il pensiero di Doisneau. Un osservatore paziente della capitale francese, che postula che la bellezza di Parigi si trova nel transito della sua gente: nel traffico di esseri umani che ogni giorno cicula per li scenari dalla città sulla Senna.

beso-muestra-Robert-Doisneau_IECIMA20110510_0032_7

Il bacio dell´ Hotel de Ville

Da un lato, troviamo ritratti che mostra la solitudine, che aiutano a vedere il dettaglio delle espressioni che indovinare il viso di stati d’animo diversi. Istantanee che utilizzano il gioco bianco e nero e l’ombra per mostrare dal nudo fino un giorno di mercato di Le Halles, senza dimenticare le sue famose fotografie della stessa scena in momenti diferetes, come per esempio La batalla di Pierrette d´Orient (1953).

La sua lunga carriera, lavorando prima come libero professionalista, dopo nella rivista Le Point e Vogue, tra l´altro, gli ha permeso di incontrare molti artisti e intellettuali del suo tempo e ritrarre questos. Così troviamo istantanee di Juliette Gréco, Luis Buñuel e Orson Welles, per esempio.

Si evidenzia anche, una serie di immagini sul mondo della moda: Facciata del palazzo Dior (1955), La cabina di Lanvin, Christian Lacroix (1987) e Coco Chanel allo specchio (1953).

Sotto l’occhio vigile della Tour Eiffel, dei caffè Parigini… Doisneau catturato l’essenza di “La parigi dei parigini” come lui stava dicendo. “Un centesimo di secondo qui, un altro là, sommati insieme non saranno che due o tre secondi rubati all´ eternità” , suddetto lui. Un’eternità di cui è già parte Il bacio dell´ Hotel de Ville.

Alba Vilar Luján

Nace vida detrás del objetivo

  • Del 29 de septiembre hasta el próximo 3 de febrero, el Palazzo delle Esposizioni acogerá la exposición: Doisneau París en liberté.

Robert Doisneau es un apasionado del día a día, un cazador del detalle y recolector de los gestos  que muestran los sentimientos humanos.  La exposición, que permanece ahora en Roma, recoge las fotografías realizadas entre el 1934 y el 1991 y que son el testimonio visual de un época de París.

“Con il suo continuo struciarsi contro l´arredo urbano, la popolazione de Parigi ha conferitto a la città quella pattina che abbiamo finito per amare”. Este es un ejemplo de algunas de las citas que completan la muestra  y ayudan a comprender el pensamiento de Doisneau. Un observador paciente de la capital francesa, que postula que la belleza de París se encuentra en el tránsito de la población, es decir, en el tráfico de seres humanos que cada día circula por las calles de la ciudad del Sena.

Por un lado, encontramos los retratos que muestran la soledad, que ayudan a ver todos los detalles de las expresiones faciales que vislumbran los diferentes estados de ánimo. Instantáneas que utilizan el juego del contraste entre blanco y negro y  las sombras para mostrar al desnudo un día de mercado en Les Halles. Sin olvidar sus famosas fotografías de la misma escena en diferentes momentos, tales como La batalla Pierrette d’Orient (1953 ).

Su larga carrera,  le permitió trabajar primero como freelance, después para la revista Le Point y Vogue, entre otras; lo que condujo a conocer artistas e intelectuales de su época, y retratarlos. Así, encontramos fotos de Juliette Greco, Luis Buñuel y Orson Welles, por ejemplo.

La exposición también pone de relieve una serie de imágenes sobre el mundo de la moda: Fachada del edificio Dior (1955), La cabaña de Lanvin, Christian Lacroix (1987) y Coco Chanel en el espejo (1953).

Bajo la atenta mirada de la Torre Eiffel y de los cafés parisinos… Doisneau supo captar la esencia de“La parigi dei parigini”, como él decía.“Un centesimo di secondo qui, un altro là, sommati insieme non saranno che due o tre secondi rubati all´ eternità”, dijó. Una eternidad de la que ya forma parte Il bacio dell´ Hotel de Ville.

Alba Vilar

Anuncios

2 comentarios en “Nace vita dietro l´objettivo

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s